La premonizione di Aosta

| buttato dentro il 20 Gennaio 2011 | alle ore 12:04 | da | nelle categorie aosta, giornalismo, politica | parlando di gioiosi argomenti quali ad esempio , , , , , | se hai qualcosa da dire scrivilo qui » |

Ieri Beppe Severgnini era ad Aosta per presentare il suo libro “La pancia degli italiani“. Proprio il giorno dopo aver abbandonato Matrix dopo che in un servizio si vaneggiava di “accanimento obiettivo” contro il presidente del consiglio.
BSev Non poteva non parlare del Ruby-gate, e in un crescendo di battute e sarcasmo si è lasciato andare alla «premonizione di Aosta: è la prima volta che parlo del libro dopo lo scandalo Ruby, e se la mia previsione si avvererà, la ricorderemo così». In sintesi, «cosa rimarrà di questo scandalo tra qualche settimana? Il silenzio di Tremonti e della Lega che, zitti zitti, sono pronti ad un nuovo 25 luglio».
Perché? Perché «il modello Berlusconi regge nella complicità con gli italiani. Se B. supera il limite tra complicità e disgusto, ha chiuso». Continua…


Così uguali, così diversi. Come complicare la vita all’elettore per fare gli alternativi

| buttato dentro il 17 Gennaio 2011 | alle ore 22:01 | da | nelle categorie aosta, news, politica | parlando di gioiosi argomenti quali ad esempio , , | se hai qualcosa da dire scrivilo qui » |

La novità politica è la tridimensionalità. Due delle creature più giovani che si presentano sull’asfittico panorama valdostano la buttano in caciara e si smarcano dalla tradizionale differenza tra destra e sinistra.
I primi sono i fascisti di CasaPound. Non sono di destra, ma di estremo centro alto.
Gli altri, sono i grillini del Movimento 5 Stelle. Non sono di sinistra, tantomeno di destra. Sono avanti.

Così, su due piedi, non riesco a capire quale delle due formazioni sia meno piena di sé…


Faccio come i blogger seri

| buttato dentro il 18 Febbraio 2010 | alle ore 21:14 | da | nelle categorie aosta, news, storie di vita vissuta | parlando di gioiosi argomenti quali ad esempio , , , | se hai qualcosa da dire scrivilo qui » |

Quando un blogger vero inizia a scrivere per L’Unità, lo scrive sul suo blog.

Quando il titolare di un blog semi-abbandonato inizia a scrivere per un quotidiano on-line vero, come AostaSera.it, deve portare avanti la tradizione. Buona lettura.


I fasti del passato…

| buttato dentro il 26 Settembre 2009 | alle ore 19:00 | da | nelle categorie aosta, news, tivì | parlando di gioiosi argomenti quali ad esempio , , , , , | se hai qualcosa da dire leggi il commento e aggiungine un altro » |

passato«Dal 2004 è attivo “Azzurro di blog” di Alessandro Mano, che ha gestito a lungo anche un blog dedicato alla mountain bike. Col nome di “manomano” l’autore è una presenza storica della rete valdostana, e interviene anche su altri blog e nei gruppi di discussione».
Così Giulio Cappa ha parlato di me, di questo sito, di questo qui e di quest’altro al TGR Valle d’Aosta di oggi alle 14.00. Per la verità nel servizio si parlava di 76 blog valdostani segnalati da blogitalia.it. Sono molti di più, e molto variegati. Tra blogger però ci si conosce poco…


Come entrare nel Guinness dei primati: la metropolitana più corta del mondo

| buttato dentro il 3 Giugno 2009 | alle ore 16:32 | da | nelle categorie aosta, genialità, politica | parlando di gioiosi argomenti quali ad esempio , , , , , , , , | se hai qualcosa da dire leggi i 5 commenti e aggiungine un altro » |

Le due linee del metrò aostanoTorino ha inaugurato la sua metropolitana in occasione del Giochi olimpici ed è oggi giunta ad avere una sola linea di nove chilometri e mezzo. Ha 900 mila abitanti e un’area metropolitana da un milione e mezzo.
Milano ha tre linee di metropolitana e arriverà nei prossimi anni a cinque. Oggi conta già 75 chilometri di linee, in parte interrate, in parte a cielo aperto o sopraelevate. Ha 88 stazioni e nelle sole ore di punta trasporta in totale quasi 8 mila persone al giorno.
Genova ha una linea di metropolitana leggera di cinque chilometri, con sette stazioni. La linea ferroviaria delle FS è interrata.
Brescia (190 mila abitanti, mezzo milione nell’area vasta) sta costruendo la propria metropolitana leggera interrata di cinque chilometri e mezzo dopo una discussione durata vent’anni.
Roma ha due linee per circa 38 chilometri. Ha quasi tre milioni di abitanti che non l’amano e non la usano, tanto che ha rischiato più volte il fallimento.

Aosta, 35 mila abitanti, 50 mila circa nell’area metropolitana, studia di costruire due linee di metropolitana per uno sviluppo totale di circa 2600 metri. Roba da Guinness. Una linea nord-sud dall’Ospedale Parini alla Biblioteca regionale alla funivia Aosta – Pila (850 metri in tutto, 12-13 minuti a passo svelto), una est-ovest dall’Arco d’Augusto a Corso Battaglione Aosta, passando per una fermata ai giardini pubblici (1700 metri circa, 25 minuti a piedi, ). Due linee che – almeno per quando annunciato – non si incrociano e non incrociano stazioni ferroviarie o di bus. Continua…


Allò Metrò, la prima metropolitana a chiamata

| buttato dentro il 29 Maggio 2009 | alle ore 10:44 | da | nelle categorie aosta, genialità, politica | parlando di gioiosi argomenti quali ad esempio , , , , , , , , , | se hai qualcosa da dire scrivilo qui » |

UndergroundAosta avrà la sua metropolitana. Per la prima volta una cittadina di appena 35mila abitanti avrà un servizio di trasporto interrato, veloce, economico e a basso impatto ambientale.
Dopo mesi di dibattiti pubblici, discussioni sui principali organi di stampa (esce ormai un’Ansa al giorno), accapigliamenti tra stessi colleghi di partito, studi di fattibilità, procedure e analisi, si è giunti alla conclusione che, in occasione della costruzione del teleriscaldamento per la città e la prima collina, verrà affiancato a questo tunnel anche una talpa che fornirà un servizio a chiamata, scarrozzando chiunque in qualunque punto della città. Dopo “Allò Bus“, l’autobus a chiamata che effettua trasporto tra qualunque fermata stradale di Aosta e collina, “Allò Metrò” effettuerà lo stesso, ma in maniera rapida e meno impattante, e soprattutto senza doversi scontrare con il caotico traffico cittadino.
E’ allo studio anche l’istituzione di “Metrò Nuit“, il servizio notturno: Legambiente però si oppone. «Lo stridore di lame diamantate per aprire un varco nel sottosuolo aostano toglierebbe il sonno a tutti gli abitanti della città, e sarebbe deleterio per lo stambecco albino, che da poco si è stabilito nei giardini pubblici della stazione».
Soddisfatto invece il PD, con Alder Tonino: «Più metropolitano di questo, non ce n’è».


Ciao Uahlim

| buttato dentro il 25 Febbraio 2009 | alle ore 12:25 | da | nelle categorie aosta, milano, storie di vita vissuta | parlando di gioiosi argomenti quali ad esempio , , , , , , , , , , , , , , , , | se hai qualcosa da dire leggi i 3 commenti e aggiungine un altro » |

Uahlim

Emilio Révil era un rompiballe. Un metodico. Uno che doveva sempre avere una spiegazione per tutto, ogni sua mossa derivava da una scelta razionale. Al di là dell’ansia compulsiva e dei problemi psicologici che lo affliggevano ormai da anni, doveva avere sempre tutto chiaro, per sua indole.
L’ultima volta, lo avevo sentito poco dopo le elezioni regionali, quando aveva spiegato di aver votato Luciano Caveri, perché aveva dato spazio ai suoi problemi tramite il suo sito, Emily Rini, perché (diciamo così) è una bella ragazza, e Augusto Rollandin, perché gli era stato vicino al funerale del padre. Tutto doveva avere una spiegazione, anche quello che non doveva per forza averne una. Anche la scelta di iscriversi all’Union Valdotaine, a lungo osteggiata come partito unico valdostano, Emilio la spiegava e la argomentava con passione. Continua…


Teste per pensare

| buttato dentro il 6 Febbraio 2009 | alle ore 20:36 | da | nelle categorie aosta, giornalismo | parlando di gioiosi argomenti quali ad esempio , , , , , , | se hai qualcosa da dire scrivilo qui » |

Omini

Di Eluana Englaro, non scrivo. Ne ho avuto la tentazione, ma no: silenzio e rispetto.

Racconto di due fatti slegati, ma che fanno riflettere. Di due fatti non raccontati.
All’ospedale regionale di Aosta hanno completato un nuovo cunicolo, che collega due ali del vecchio e scancagnato ospedale. Sostituisce una passerella volante che faceva brutta mostra di sé da anni nella zona che dà su via Chaligne, per chi possa conoscerla.
Definitivo, pavimentato e dipinto: nelle curve è troppo stretto. I letti non ci passano.
Via di martello e scalpello, negli spigoli, per la gioia dei degenti e del personale: ormai sono talmente abituati a sentire martelli pneumatici e rumori di qualunque tipo che ringraziano per la sinfonia. Sono abituati a calpestare polvere e calcinacci, ogni volta è una nuova gioia. Continua…


Aereo precipita nel fiume Buthier. Gli ambientalisti: «Povere cornacchie»

| buttato dentro il 16 Gennaio 2009 | alle ore 16:04 | da | nelle categorie aosta, satira | parlando di gioiosi argomenti quali ad esempio , , , , , , , , , , , , , | se hai qualcosa da dire leggi i 4 commenti e aggiungine un altro » |

New York 16 gennaioUno stormo di cornacchie – che in Valle d’Aosta secondo tradizione portano neve – è stato centrato in pieno da un Dornier della compagnia Air Vallée in partenza dallo scalo internazionale “Corrado Gex” di Aosta e diretto a Londra Heathrow, ed è la causa dello spettacolare incidente che, nel pomeriggio di giovedì 15 gennaio, ha costretto il comandante Antoine “Tueno” Barmasse ad un ammaraggio d’emergenza nel fiume Buthier, tra i numerosi ponti che lo attraversano, nei pressi dell’Arco d’Augusto.
«Ho notato subito la perdita di potenza di uno dei due motori – commenta Tueno – ho spento il secondo e mi sono guardato attorno, per tentare un atterraggio di emergenza». Con le alte vette che circondano la città non è possibile virare e tornare in zona aeroporto, e la zona del Mont Fleury è appena stata concimato con abbondante dreudze locale: «Solo un folle avrebbe tentato di atterrare là, rischiando di rimanere impantanato», sdrammatizza Barmasse. Così il comandante, con anni di esperienza internazionale, prima sulle rotte tra Aosta e il Sudamerica e poi sui velivoli verso lo scalo londinese, ha tentato l’impossibile: «Negli ultimi anni, gli spazi liberi attorno alla città sono spariti – prosegue il nuovo eroe nazionale rossonero – e meno male che non hanno costruito anche un ospedale fuori città, ma hanno lasciato costruire soltanto capannoni. E si sa, non si può riempire una città di capannoni, non servono a nessuno. Così ho scelto l’ultimo spazio libero di fiume». Continua…


Antropizzatevi!

| buttato dentro il 30 Dicembre 2008 | alle ore 12:24 | da | nelle categorie aosta | parlando di gioiosi argomenti quali ad esempio , , , , , , , , , , , , , , , , | se hai qualcosa da dire leggi i 5 commenti e aggiungine un altro » |

Gli ambientalisti, e molti altri, sostengono che occorrerebbe portare da mangiare a stambecchi e camosci nel Parco Nazionale del Gran Paradiso dopo le nevicate eccezionali. Insalatina di lattuga all’aceto balsamico e fonduta di Fontina, forse. Magari il tutto innaffiato da abbondante vino rosso locale.

Il prossimo passo sarà quello di salvare le gazzelle dai malefici leoni, difendendole giorno e notte in recinti di protezione e contemporaneamente portando ai felini abbondanti razioni di Simmenthal, per evitare che tirino le cuoia. Continua…